L’Oro di Dongo si riferisce al tesoro in possesso di Benito Mussolini e dei gerarchi fascisti al momento della loro cattura il 27 aprile 1945. Questo tesoro comprendeva lingotti d’oro, gioielli e altri beni di valore, che erano stati portati con sé durante la fuga verso la Svizzera. Dopo l’arresto, gran parte di questi beni fu sequestrata dai partigiani e successivamente scomparve, dando origine a vari misteri e speculazioni riguardo al loro destino.