Il film testimonia l’esigenza crescente e sentita del superamento del dik-tat di Versailles e del riarmo. Il regista dimostrò di saper intercettare i sentimenti di ampi settori della popolazione e delle elite politiche e mi-litari, narrando una vicenda in cui l’orgoglio nazionale prevale su con-siderazioni di cautela e opportunità, e indirettamente denunciando la scorrettezza della pratica di inalberare fittiziamente bandiere neutrali su navi civetta, le cosiddette Q-sheep”.
“Noi Tedeschi forse non sappiamo vivere, ma sappiamo morire magnificamente” Da MORGENROT: IL COMANDANTE LIERS ALL’EQUIPAGGIO
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