ASSOCIAZIONE CULTURALE IL RAMO D'ORO

Les éveques francais de Verdun a Vatican II (une génération en mal d’héroisme)

Les éveques francais de Verdun a Vatican II. Une génération en mal d’héroisme.

I compromessi dell’episcopato con il regime del maresciallo Pétain costituiscono uno dei fatti principali del cattolicesimo francese del XX secolo. Non possono essere analizzati solo nella cronologia dell’Occupazione, né senza tenere conto della lunga identità di una generazione al potere per trent’anni nella Chiesa. Quest’ultima si è infatti costruita attorno a un evento matrice – la Grande Guerra – e a un atto di nascita – la condanna dell’Action Française voluta da Pio XI. In questo senso, gli anni Trenta avevano visto un profondo rinnovamento del corpo episcopale, meglio integrato nella Repubblica grazie alla sua identità “veterana” e rigenerato dal programma di conquista dell’Azione Cattolica specializzata. L’avvento di Pétain ha infranto questo equilibrio. Egli ha cancellato la liberazione romana del 1926-1927, rendendo i prelati notabili del regime autoritario e nazionalista. La Liberazione creò un serio conflitto con la Repubblica sulla questione della pulizia gerarchica, percepita dagli interessati come una sfida ingiusta al loro onore patriottico. L’ossessivo marescialloismo dei vescovi, che trovò espressione sotto la Quarta Repubblica, fu sintomo del precoce invecchiamento di questa élite. Le crisi di autorità del periodo preconciliare, la difesa accademica e la difficoltà di aderire al rinnovamento missionario rivelarono anch’esse una perdita di slancio, prima che il Concilio Vaticano II rappresentasse la fine in scena di quest’ultima generazione di Principi della Chiesa. Dopo questa constatazione di unità, l’opera comparata di Frédéric Le Moigne non dimentica di evidenziare i punti di rottura degli individui rispetto al gruppo (continuità del riconoscimento eroico alla Liberazione, legami con la democrazia cristiana, lucidità durante la guerra d’Algeria). Tra i 73 prelati studiati, spiccano alcuni ritratti, simboli di un cattolicesimo ben visibile nelle sue manifestazioni regionali e nazionali. I loro nomi sono: Cazaux, Feltin, Martin, Petit de Julleville, Roques, Suhard…

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