Nel mondo d’oggi, si sente continua mente parlare dell’oriente contemplativo, che viene opposto, con tutti i suoi valori spirituali, al buio materialismo della civiltà occidentale “moderna”. Ciò, è senz’altro vero, ma occorre fare una precisazione: il materialismo, è un’invenzione occidentale alquanto recente che, per altro, si stà ormai disgregando sotto il peso della sua stessa ottusità, mentre, per ciò che riguarda l’antichità fino a tutto il medioevo, il punto di vista dell’uomo occidentale
era notevolmente diverso.
Tommaso Campanella: nato nel 1568 a Stilo, in Calabria, entrò nell’Ordine dei Domenicani. Tra il 1592 e il 1597 fu sottoposto a quattro processi per eresia. Nell’estate del 1599 ordì una sedizione che avrebbe dovuto liberare la Calabria dal dominio spagnolo. Arrestato, torturato, si finse pazzo scampando così alla pena di morte. In carcere, a Napoli, scrisse gran parte delle sue opere. Liberato nel 1626 dagli spagnoli, fu fatto nuovamente imprigionare, per tre anni, dal Nunzio apostolico. Dal 1634 fino alla morte, avvenuta nel 1639, visse a Parigi, godendo i favori di Luigi XIII e di Richelieu.
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