Quando uccidere un fascista non era reato. Storia di omicidio “politicamente corretto”
Il 29 aprile 1976 viene ucciso con alcuni colpi di pistola Enrico Pedenovi, 49 anni, avvocato e consigliere provinciale. Omicidio di indubbia marca politica, che non viene rivendicato. E per oltre 10 anni gli autori rimarranno ignoti. in seguito vengono fatti i primi nomi e solo il 22 ottobre del 1984 inizia il processo contro l’organizzazione di sinistra “Prima Linea”. Il libro ricostruisce i fatti come emergono dalle carte processuali, inquadrandoli nel vasto fenomeno delle organizzazioni armate della cosiddetta estrema sinistra combattente.
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