ASSOCIAZIONE CULTURALE IL RAMO D'ORO

Giovanni Gentile e la RSI

Morte “necessaria” di un filosofo

Il prossimo 29 maggio 2025 saranno 150 anni esatti dalla nascita di Giovanni Gentile. Il filosofo era infatti nato a Castelvetrano nel 1875 ed è stato assassinato a Firenze il 15 aprile 1944. Sulla sua morte il dibattito politico-storiografico è ancora molto acceso, così come ancora roventi sono le discussioni sulla sua eredità, sul suo ruolo come intellettuale e sul posto da assegnargli nella storia italiana. Nei giorni scorsi non sono mancate le polemiche tra il Sindaco di Firenze Sara Funaro e il ministro della Cultura Alessandro Giuli sull’opportunità o meno di intestargli una strada nella città dove è stato ucciso e dove si trova sepolto.

Gentile fu un grande maestro, insieme a Benedetto Croce, o un traditore della cultura per opportunismo e pavidità? Quali sono stati i suoi rapporti col fascismo e, in particolare, con Mussolini? Per quali ragioni Gentile ha aderito alla Repubblica sociale italiana andando incontro a un destino per molti versi inesorabile e prevedibile. E come giudicare oggi il suo pensiero filosofico, la sua produzione come storico della cultura italiana e la sua attività come organizzatore culturale?

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