ASSOCIAZIONE CULTURALE IL RAMO D'ORO

Chernaya Sotnya – Centurie Nere

La Destra radicale russa sotto l’ultimo Zar 

In un periodo in cui la Russia è al centro dell’attenzione mondiale, potrebbe essere interessante leggere questo saggio su un fenomeno politico, alquanto “malfamato”, degli ultimi anni dello Zarismo che, in Italia, pare essere stato molto trascurato.

L’autore muove dal suo interesse generale verso i movimenti e le tendenze estremiste sia di destra sia di sinistra e, in particolare, verso quelli che, in Italia e in altri Paesi, potrebbero essere considerati come antecedenti e/o precursori dei “Fascismi” europei. A essere considerati come “proto-fascisti” sono stati, infatti, da taluni anche i movimenti di destra radicali nazionalisti, antisemiti difensori dell’autocrazia e dell’ortodossia che agivano nella Russia dell’ultimo Zar: le cosiddette “Centurie Nere” (o meglio “Cento Neri.). Il problema centrale del saggio è quello se i “Cento Neri” possano essere messi in relazione con i successivi movimenti fascisti europei. Il De Filippi, a questo proposito, anche riportando ampie citazioni da vari storici, nega loro questo ruolo di “precursori”, in quanto essi non miravano alla creazione di un “uomo nuovo”, di uno “stato nuovo” e persino di un “ordine nuovo” di cui vagheggiarono i movimenti qualificabili come “fascisti”, essi si limitavano a difendere l’autocrazia anche rafforzandola e rendendola più “dura” nei confronti delle tendenze liberali e rivoluzionarie. È comunque interessante il fatto che esuli russi di destra rifugiatisi in Germania fossero vicini, almeno in un primo tempo, al nascente movimento nazionalsocialista.

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